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articolo aggiornato il: Wednesday 16 September 2009

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Nuove professioni: l'onicotecnico

Il termine e' di origine greca e vuol dire semplicemente tecnico delle unghie. Per saperne di piu' , abbiamo intervistato Carlo Carratoni, noto onicotecnico romano.

 

 
Come si diventa onicotecnico
Sono possibili due strade. Frequentare dei corsi privati tenuti da professionisti del settore o frequentare le scuole di estetica dove, soltanto in alcune regioni, questa materia e' diventata obbligatoria nel 3° anno di studio. Da alcuni anni , poi , si sta lavorando affinche'questa professione venga ufficialmente riconosciuta con la creazione di un albo, come e' gia' successo in altri paesi europei.
Chi si rivolge all'Onicotecnico?
Essenzialmente sono persone che hanno problemi di unghie malformate, fragili, piatte, sfaldate, corte, a lenta crescita, rovinate, ondulate, aquiline o all'insu', o semplicemente rosicchiate. Quando si decide di risolvere questi inestetismi una visita dall'onicotecnico e' d'obbligo. Da una recente indagine negli USA risulta che il 60% delle donne e il 30% degli uomini hanno problemi di unghie e di questi il 90% trova giovamento rivolgendosi ad un operatore specializzato. Questa prassi e' diventata talmente naturale che le donne americane spendono per le unghie molto di piu' di quello che spendono per i capelli. Da qualche anno questa tendenza si e' manifestata anche in Europa e anche la donna italiana ,che non e' seconda a nessuno nella cura della propria persona, e' alla ricerca di soluzioni piu' adeguate per le proprie mani.
Nuove professioni: l'onicotecnico In che cosa consiste la ricostruzione delle unghie?
Ci sono molte soluzioni per ricostruire un'unghia. Alcune prendono spunto da tecniche antichissime che venivano utilizzate gia' nella civilta' egizia o cinese, altre (e sono quelle piu' usate) nascono dallo studio e dallo sviluppo continuo di nuovi materiali. Essenzialmente possiamo parlare di due tecniche fondamentali. La prima e' quella detta delle "Tip" che sono delle unghie preformate e realizzate in materiale plastico molto resistente. Queste vengono applicate sull'unghia naturale esistente e poi lavorate fino ad ottenere una mimetizzazione completa che permetta al cliente di avere delle unghie completamente "naturali" senza l'obbligo dello smalto. 
L'altra soluzione e' quella con le polveri (la "porcellana" del dentista) che viene usata quando l'unghia naturale non permette l'istallazione delle Tip e di solito questo coincide con la presenza di unghie molto irregolari o in casi di onicofagia (unghie rosicchiate) avanzata. La tecnica richiede una manualita' molto elevata, in quanto bisogna ricostruire completamente a "mano libera" l'unghia, realizzando sia la parte rosa che la bianca mancante.Si impastano le resine con un liquido acrilico indurente, molto resistente,con lo stesso procedimento usato per la ricostruzione di un dente. Anche qui l'effetto finale e' estremamente naturale, e il cliente puo' immediatamente considerare la nuova unghia come propria e quindi limarla e smaltarla come vuole.
Quanto dura l'unghia ricostruita?
Se applichiamo una Tip sopra l'unghia naturale , salvaguardiamo quest'ultima dallo stress esterno e favoriamo la ricrescita spontanea. 
Nuove professioni: l'onicotecnico
L'unghia naturale, crescendo, portera' "in avanti" anche l'unghia artificiale che verra' quindi limata (mai tagliata) periodicamente come un'unghia vera. Arrivera' un giorno che l'unghia ricostruita sara' completamente consumata lasciando il posto all'unghia naturale che nel frattempo avra' raggiunto la lunghezza desiderata.E' necessario comunque effettuare una "manutenzione" ogni due settimane circa per seguire le fasi della crescita dell'unghia naturale e ripristinare eventuali rotture o scollamenti accidentali.
Il cliente deve seguire delle regole di post-trattamento?
Pochissime e semplicissime. Deve evitare che l'unghia venga a contatto con liquidi acidi o corrosivi, deve utilizzare sempre una base prima dello smalto e utilizzare un acetone non corrosivo detto NON ACETONE. Deve anche aver cura della pelle intorno all'unghia, e quindi usare oli e creme specifiche, non mangiare o tagliare le "pellicine", evitare qualsiasi stress che possa ripercuotersi sulla "matrice" che e' la fabbrica dell'unghia e che si trova sotto pelle.
Quanto costa una ricostruzione?
Il prezzo varia molto a seconda della tecnica usata ma non supera le 30.000 lire per dito (la manutenzione costa la meta').
L'Onicotecnico si occupa solo della ricostruzione delle unghie
L' unghia e' composta da una dozzina di parti anatomiche differenti e ognuna con una funzione ben precisa. La conoscenza dell'argomento e' fondamentale per la cura e la prevenzione : la ricostruzione e' solo la soluzione finale ad un problema trascurato alle origini. La tecnica corretta di un manicure fatto in casa, l'utilizzo di creme o oli per le dita, indicazioni sull'igiene, ecc. sono alcuni dei consigli che l'onicotecnico puo' dare al proprio cliente.


 

 



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