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Nuove professioni: l'onicotecnico
Il termine e' di origine greca e vuol dire semplicemente
tecnico delle unghie. Per saperne di piu' , abbiamo intervistato Carlo
Carratoni, noto onicotecnico romano.
Come si diventa onicotecnico
Sono possibili due strade. Frequentare dei corsi privati tenuti da
professionisti del settore o frequentare le scuole di estetica dove, soltanto in
alcune regioni, questa materia e' diventata obbligatoria nel 3° anno di studio.
Da alcuni anni , poi , si sta lavorando affinche'questa professione venga
ufficialmente riconosciuta con la creazione di un albo, come e' gia' successo in
altri paesi europei.
Chi si rivolge all'Onicotecnico?
Essenzialmente sono persone che hanno problemi di unghie malformate, fragili,
piatte, sfaldate, corte, a lenta crescita, rovinate, ondulate, aquiline o all'insu',
o semplicemente rosicchiate. Quando si decide di risolvere questi inestetismi
una visita dall'onicotecnico e' d'obbligo. Da una recente indagine negli USA
risulta che il 60% delle donne e il 30% degli uomini hanno problemi di unghie e
di questi il 90% trova giovamento rivolgendosi ad un operatore specializzato.
Questa prassi e' diventata talmente naturale che le donne americane spendono per
le unghie molto di piu' di quello che spendono per i capelli. Da qualche anno
questa tendenza si e' manifestata anche in Europa e anche la donna italiana ,che
non e' seconda a nessuno nella cura della propria persona, e' alla ricerca di
soluzioni piu' adeguate per le proprie mani.
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In
che cosa consiste la ricostruzione delle unghie?
Ci sono molte soluzioni per ricostruire un'unghia. Alcune prendono
spunto da tecniche antichissime che venivano utilizzate gia' nella
civilta' egizia o cinese, altre (e sono quelle piu' usate) nascono dallo
studio e dallo sviluppo continuo di nuovi materiali. Essenzialmente
possiamo parlare di due tecniche fondamentali. La prima e' quella detta
delle "Tip" che sono delle unghie preformate e realizzate in
materiale plastico molto resistente. Queste vengono applicate sull'unghia
naturale esistente e poi lavorate fino ad ottenere una mimetizzazione
completa che permetta al cliente di avere delle unghie completamente
"naturali" senza l'obbligo dello smalto. |
L'altra
soluzione e' quella con le polveri (la "porcellana" del
dentista) che viene usata quando l'unghia naturale non permette l'istallazione
delle Tip e di solito questo coincide con la presenza di unghie molto
irregolari o in casi di onicofagia (unghie rosicchiate) avanzata. La
tecnica richiede una manualita' molto elevata, in quanto bisogna
ricostruire completamente a "mano libera" l'unghia,
realizzando sia la parte rosa che la bianca mancante.Si impastano le
resine con un liquido acrilico indurente, molto resistente,con lo stesso
procedimento usato per la ricostruzione di un dente. Anche qui l'effetto
finale e' estremamente naturale, e il cliente puo' immediatamente
considerare la nuova unghia come propria e quindi limarla e smaltarla
come vuole.
Quanto dura l'unghia ricostruita?
Se applichiamo una Tip sopra l'unghia naturale , salvaguardiamo quest'ultima
dallo stress esterno e favoriamo la ricrescita spontanea. |
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L'unghia
naturale, crescendo, portera' "in avanti" anche l'unghia
artificiale che verra' quindi limata (mai tagliata) periodicamente come
un'unghia vera. Arrivera' un giorno che l'unghia ricostruita sara'
completamente consumata lasciando il posto all'unghia naturale che nel
frattempo avra' raggiunto la lunghezza desiderata.E' necessario comunque
effettuare una "manutenzione" ogni due settimane circa per
seguire le fasi della crescita dell'unghia naturale e ripristinare
eventuali rotture o scollamenti accidentali.
Il cliente deve seguire delle regole di post-trattamento?
Pochissime e semplicissime. Deve evitare che l'unghia venga a contatto
con liquidi acidi o corrosivi, deve utilizzare sempre una base prima
dello smalto e utilizzare un acetone non corrosivo detto NON ACETONE.
Deve anche aver cura della pelle intorno all'unghia, e quindi usare oli
e creme specifiche, non mangiare o tagliare le "pellicine",
evitare qualsiasi stress che possa ripercuotersi sulla
"matrice" che e' la fabbrica dell'unghia e che si trova sotto
pelle.
Quanto costa una ricostruzione?
Il prezzo varia molto a seconda della tecnica usata ma non supera le
30.000 lire per dito (la manutenzione costa la meta').
L'Onicotecnico si occupa solo della ricostruzione delle unghie
L' unghia e' composta da una dozzina di parti anatomiche differenti e
ognuna con una funzione ben precisa. La conoscenza dell'argomento e'
fondamentale per la cura e la prevenzione : la ricostruzione e' solo la
soluzione finale ad un problema trascurato alle origini. La tecnica
corretta di un manicure fatto in casa, l'utilizzo di creme o oli per le
dita, indicazioni sull'igiene, ecc. sono alcuni dei consigli che l'onicotecnico
puo' dare al proprio cliente. |
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