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MAKE-UP PER L'ESTETISTA
di Stefania D'Alessandro |
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La formazione professionale come truccatore per un estetista, sara'
sicuramente differente e piu' specifica rispetto alla complessita' di un
truccatore che opera nei vari aspetti del mondo dello spettacolo. Il servizio di
trucco per un estetista e' rivolto prevalentemente all'utilizzatrice finale: la
cliente del centro estetico. Cio' non toglie che una preparazione piu' ampia e
completa da parte dell'estetista lo faciliti nel proprio lavoro. Anche se
previsto nei corsi regionali per estetista, l'insegnamento del trucco e' spesso
messo in secondo piano, legato piu' al commercio di kit preconfezionati di
prodotti di trucco, spesso frutto di accordi tra scuola e fornitori. Manca quasi
totalmente la base di teoria e pratica di una materia estremamente complessa da
non poter essere risolta in poche lezioni dimostrative. Fondamentalmente
l'insegnante preposto dovrebbe essere introdotto attivamente nel campo del
trucco, operando quotidianamente con la materia nei vari campi d'applicazione,
ma spesso non e' cosi'. L'estetista necessita inoltre di una formazione per il
marketing dovendo spesso offrire consulenza durante la rivendita del prodotto
trucco. La maggior parte dei neodiplomati estetisti si vedono obbligati a
rivolgersi a scuole di trucco private, raramente qualificanti, o a svariati
stages che pretendono di insegnare il trucco in un fine settimana! La differenza
tra i prodotti che si possono acquistare in profumeria e quelli che si
acquistano nel centro estetico, sta nell'assistenza qualificata che un estetista
puo' offrire insieme al prodotto. In profumeria troviamo dalla crema idratante
economica a quella costosissima poiche' affiancata da un marchio prestigioso,
che nulla hanno a che vedere con i prodotti del centro estetico, consigliati
secondo le specifiche esigenze o a seguito di trattamenti. |
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Spesso case
cosmetiche di trucco si propongono come esclusiviste per i centri estetici,
offrendo pero' un prodotto commerciale con evidenti caratteristiche per
rivendita in profumeria. Le proprieta' distintive di un prodotto da trucco
professionale sono, prevalentemente, l'elevata pigmentazione, materie prime
accuratamente selezionate, nonche' la varieta' di scelta di colori e tipologie
di prodotti che una casa cosmetica deve offrire, per affrontare e poter
risolvere ogni problematica della cliente. Molte case cosmetiche, a esempio,
propongono una gamma varia di prodotti "moda", ombretti perlati in
colori stravaganti, e una scelta di fondotinta ridotta a sei-otto colori. In
molti casi sono assenti i correttori cromatici o accessori fondamentali come
spugne trucco o pennelli di alta qualita'. La possibilita' di trovare sempre il
colore giusto di fondotinta per ogni cliente e possibile solo se si ha a
disposizione una gamma di minimo trenta colori, e solo poche marche
cosmetiche al mondo ne propongono tanti, alcune arrivano ad una
selezione di oltre centocinquanta colori di fondotinta. |

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Mi e' capitato di osservare come
l'attenzione rivolta alle norme igieniche dall'estetista nel suo lavoro
quotidiano, sia totalmente ignorata quando si tratta di trucco.Per mancanza di
informazione, formazione scolastica o per superficialita', spesso vedo spugne
trucco riutilizzate piu' volte su differenti persone, piumini e pennelli
raramente puliti (consiglio di pulire i pennelli piu' volte durante una seduta
di trucco, in particolare quando si utilizzano colori differenti), disordine nei
prodotti spesso conservati in maniera grossolana, specialmente i tester in
disuso. Utilizzare due volte una spugna trucco e come riutilizzare un telo di
carta del lettino o uno slip monouso! Per il trucco nel centro estetico e' molto
importante il rispetto della personalita' della cliente, non sempre abituata a
vedersi trasformata come i personaggi dello spettacolo, e diviene un complemento
del lavoro dell'estetista, dell'insieme dei trattamenti per esaltare al meglio
l'aspetto esteriore. Un'occasione importante fa nascere l'esigenza di un trucco
che ci distingua e che al tempo stesso ci dia sicurezza nel nostro aspetto. Il
trucco per cerimonia o per la sposa, di cui dedicheremo ampio spazio in un
prossimo articolo, risulta efficace se eseguito con le tecniche di un trucco
professionale, affiancate a esperienze di trucco fotografico. Non si puo'
specificare un trucco standard ma attento alle singole richieste e tipologie di
volti. La soluzione di problemi comuni, come occhiaie, voglie o angiomi si
possono risolvere con l'utilizzo di prodotti estremamente coprenti per l'alta
percentuale di pigmenti che contengono, e sulla conoscenza della complementarieta' dei colori. Il compito principale per un estetista
e' di
aggiornarsi continuamente con tutti i prodotti di nuova concezione, e non
fossilizzarsi su un'unica tecnica. La ricerca continua previene la presunzione
di saper tutto! |
Trucco: Stefania D’Alessandro
Foto : Maurizio Taurino
Modelle: Morena De Pasquale, Rachael Fairley
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L'allestimento di un angolo trucco consono, corredato di luci,
sedia e piano di lavoro, facilita notevolmente l'esecuzione del make-up e
acquista la fiducia della cliente trovandosi di fronte a un professionista. La
luce, importantissima, posta ai lati dello specchio deve illuminare eliminando
ogni ombra dal viso. La sedia, piu' alta del normale, possibilmente regolabile
in altezza, deve facilitare il lavoro evitando al truccatore di doversi chinare
troppo sulla persona truccata. Il piano di lavoro molto ampio deve consentire
una distribuzione dei prodotti e degli attrezzi ordinata e visibile per la
cliente, che potra' scegliere i colori per il trucco e per eventuali acquisti.
Molti neoestetisti vengono coinvolti in sorta di concorsi dove si assegnano
premi come miglior truccatore. I concorrenti, reclutati tra scuole di trucco ed
estetica, assolutamente all'inizio di un iter lavorativo, mancanti della giusta
pratica ed esperienza, si trovano giudicati come professionisti da truccatori
professionisti. Credo che sia un'occasione poco costruttiva dove si e' sottoposti a una sorta di esame collettivo, una competizione inutile per creare
sfiducia in una professione ancora da imparare. |
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Una competizione tra truccatori
affermati sarebbe piu' appropriata, anche se purtroppo si limitano a fare i
giudici di gara! Leggo spesso articoli nei giornali di estetica in cui ci si
rivolge prevalentemente al femminile. Ritengo che frasi come "i prodotti
per le estetiste" o "i consigli per le estetiste" siano
assolutamente discriminatorie, sessiste e anacronistiche incasellando una
professione come pratica esclusiva di donne. Puo' avere una doppia chiave di
lettura: prerogativa per capacita' femminile o lavoro poco gratificante per un
uomo. La tesi supportata da molte persone che una donna possa essere piu' adatta
a effettuare trattamenti estremamente intimi a un'altra donna, dovrebbe
eliminare tutti i ginecologi uomini attualmente operanti! Una proposta
alternativa sarebbe di internazionalizzare il termine estetista acquisendo la
parola inglese "beauty therapist". |
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