Sei nella rivista www.lapelle.it nella sessione societa'
articolo aggiornato il: Tuesday 01 September 2009

cerca nel portale http://www.lapelle.it


speciale India 
| Appunti di viaggio nell’incredibile | |  India Ayurveda: cura e filosofia | |  Dalla cucina alla farmacia | | Un trucco indiano | | Dermatologia all’indiana |


Appunti di viaggio nell’incredibile India

Ogni vacanza arricchisce di conoscenze ed emozioni. Ma un viaggio in India e' come un bombardamento sensoriale da cui si esce senza fiato

a cura di Giorgio Bartolomucci

L’India e' un Paese dalle mille contraddizioni. Nuovo paradiso dei colossi dell’informatica in cui le Aziende elettroniche fanno a gara nel proporre investimenti, ma anche scenario di un glorioso passato che si rispecchia in templi e monumenti datati migliaia di anni. Dove la gente continua ad affollarsi alla ricerca di un contatto diretto con una delle numerose Divinita' che popolano il pantheon hinduista, la religione piu' diffusa fra la popolazione. Indiano e' il ''re dell’acciaio'' Lakshimi Mittal, uno degli uomini piu' ricchi e influenti del mondo, e insieme a lui tanti altri giovani, innovativi e visionari imprenditori hanno portato l’economia nazionale al secondo posto tra quelle in piu' rapida espansione al mondo, con un PIL che cresce ogni anno di due cifre. Eppure, alle periferie di Delhi, Mumbai e Calcutta, si affollano in baraccopoli che si perdono a vista d’occhio, milioni di poveri e diseredati che vivono in condizioni spaventose, al disotto di qualsiasi standard igienico e umano. Ma la vita e dinamicita' economica, che attirano tali capitali internazionali da far scommettere agli analisti che fra dieci anni si assistera' al sorpasso dell’economia italiana e fra quindici di quella britannica, non sembrano avere tempo per preoccuparsi di chi non riesce a mettersi al passo con il progresso, preoccupate invece di offrire a un mondo di nuovi consumatori grosse auto, lusso e scintillanti shopping mall. Questa estate ho avuto la fortuna di viaggiare in India, dal nord al sud, scegliendo di farlo non da turista ma da curioso, da umile esploratore, che si lascia affascinare sia da una cultura diversa dalla propria, sia dalla capacita' di resistere in parte alla modernita' omologata rimanendo ancorati ad alcune tradizioni del passato, alla filosofia e alle usanze che si tramandono ancora oggi da millenni. Senza indulgere in uno pseudoromanticismo che vorrebbe rifiutare quel progresso che negli ultimi anni sta completamente alterando il profilo di un paese che tramite la tecnologia e' entrato di diritto tra i principali protagonisti dell’era informatica. Mi sono mosso tra costruzioni ultra moderne, grattacieli e internet point, ma anche prendendo treni che ancora propongono carrozze per classi sociali ben differenziate, visitando templi ed edifici sacri talvolta in piena decadenza, attento alle testimonianze risalenti alla dominazione britannica ma cosciente che l’India e' di per se un continente ignoto anche ai suoi stessi abitanti, per lo piu' ancora legati al proprio villaggio, la vera costante culturale e sociale del Paese. 
Perche' nonostante un intelligente programma di liberalizzazione economica, avviato nell’ultima decade dello scorso secolo, abbia determinato a ragione l’integrazione della nazione nell’economia globale, l’India e' ancora essenzialmente agricola, dipendente dal regime dei monsoni, un vento che arriva dal sud-est carico di umidita' dopo aver attraversato l’Oceano Indiano.
 Qui la pioggia e' vita e le regioni che ne ricevono di piu' possono ottenere anche due raccolti di riso all’anno. In agricoltura lavorano duramente soprattutto le donne e diffuse sono le pratiche di sfruttamento e discriminazione nel mondo del lavoro. Spesso, nelle famiglie piu' povere le figlie femmine sono un peso economico perche' per sposarsi hanno bisogno di una dote. Guai poi se si rivelano sterili o non danno luce a un figlio maschio. 
Da divorziate o vedove sono poi considerate reiette dalla societa'. Eppure, in questa che e' la piu' grande democrazia del mondo (620 milioni di elettori), le donne in parlamento sono ben oltre il 10%, diversi capi di governo sono state donne e un terzo dei posti negli enti locali e' a loro riservato. Oggi hanno un aspettativa di vita di circa 67 anni (64 per gli uomini), e i tassi di mortalita' materna e infantile stanno progressivamente calando. C’e' il rischio che tornando a casa, fra i tandi ricordi dell’India si porti con se soprattutto il senso d’impotenza e di fatalismo di fronte alla poverta' e alla morte. Ma io voglio, con spirito laico, ricordare soprattutto le esperienze fatte immergendomi in un crogiolo di culture, fra gente di tutte le principali religioni del mondo, in una diversita' che si registra sia nella geografia che nelle tradizioni. A contatto con un miliardo di persone che parlano 18 idiomi, adorano differenti divinita' e celebrano festivita' diverse, come si fa a non sentirsi piu' ricchi dentro di se? 

MEDICINA E RELIGIONE

indulgere in uno pseudoromanticismo che vorrebbe rifiutare quel progresso che negli ultimi anni sta completamente alterando il profilo di un paese che tramite la tecnologia e' entrato di diritto tra i principali protagonisti dell’era informatica. Mi sono mosso tra costruzioni ultra moderne, grattacieli e internet point, ma anche prendendo treni che ancora propongono carrozze per classi sociali ben differenziate, visitando templi ed edifici sacri talvolta in piena decadenza, attento alle testimonianze risalenti alla dominazione britannica ma cosciente che l’India e' di per se un continente ignoto anche ai suoi stessi abitanti, per lo piu' ancora legati al proprio villaggio, la vera costante culturale e sociale del Paese. Perche' nonostante un intelligente programma di liberalizzazione economica, avviato nell’ultima decade dello scorso secolo, abbia determinato a ragione l’integrazione della nazione nell’economia globale, l’India e' ancora essenzialmente agricola, dipendente dal regime dei monsoni, un vento che arriva dal sud-est carico di umidita' dopo aver attraversato l’Oceano Indiano. Qui la pioggia e' vita e le regioni che ne ricevono di piu' possono ottenere anche due raccolti di riso all’anno. In agricoltura lavorano duramente soprattutto le donne e diffuse sono le pra- In India l’insegnamento della medicina si fa risalire al Buddha Shakyamuny e al principio dei tre umori: bile, aria e flemma, ovvero al desiderio come ricerca del piacere, all’ira come aggressivita', all’ignoranza di cosa cercare e di come agire, quindi all’incapacita' di comprendere. Divisi in cinque elementi, questi aspetti determinano il perfetto funzionamento del corpo e della mente. Per esempio, le persone che appartengono al tipo aria, hanno un carattere longilineo una carnagione scura, sono sensibili al freddo e assumono cibo in modo irregolare, hanno umore variabile, sonno superficiale, amano i sapori dolci e acidi e mostrano un certo attaccamento ai beni materiali, pur dando molta importanza alla spiritualita'. Le persone di tipo bile, sono di corporatura media, muscolose, di pelle morbida e grassa. Avvertono disagio in luoghi caldi e secchi, dormono poco, amano i cibi salati e dolci. Sono inoltre egocentriche, orgogliose e pratiche, ricercano i beni materiali e il successo mentre sono scarsamente interessate al mondo dello spirito. Sempre per la medicina indiana, le persone di tipo flemma, tendono all’obesita', hanno una carnagione piu' chiara con pelle umida e spessa. Parlano lentamente, dormono a lungo e profondamente. Mangiano piccole quantita' di cibo speziato, con scarso appetito. Godono di buona salute, calme passive poco attive, comprensive, poco interessate ai beni materiali. Quando l’equilibrio in cui si trovano i tre umori viene turbato, puo' verificarsi lo sviluppo di una malattia delle 84.000 malattie censite, suddivise in quattro gruppi. Il primo gruppo riguarda le malattie congenite legate agli errori di una vita precedente. Quelle del secondo gruppo hanno una causa nella vita attuale e si manifesteranno in futuro. Il terzo gruppo e' legato ai disturbi dell’energia o da parte di spiriti, che se molestati, provocano malattie anche mortali. Le ultime sono quelle che scaturiscono dal clima, da un certo tipo di alimentazione e dal comportamento. Il medico tradizionale riconosce lo stato di salute di un paziente dall’esame del polso, mentre nei bambini al di sotto dei tre anni, si esamina il padiglione auricolare guardandolo controluce. Le terapie consistono in bagni, massaggi, moxa-combustioni, rituali e dieta. Si esclude totalmente l’intervento chirurgico. Una malattia di tipo flemma, per esempio, comporta l’eliminazione di alcuni cibi dalla propria dieta abituale che possano irritare questo umore, quale il maiale, latte e derivati, cioccolata, fritti, zuccheri privilegiando carni bianchi e cibi integrali. Così come l’atteggiamento mentale e il comportamento come l’aggressivita', l’orgoglio, l’arroganza aumentano l’umore bile, chi ha una malattia legata a questo, dovra' avere piu' compassione ed essere utile agli altri aiutandoli. La farmacopea e' vasta e completa: i farmaci, sono composti di metalli quali: oro, argento, rame, mercurio e ferro, bronzo e ottone associati a pietre preziose e semipreziose: zaffiri, turchesi, rubini, smeraldi, lapislazzuli, diamanti; formano aggiungendo ulteriori prodotti di origine animale. Come la bile solidificata di elefante, orso, corno di rinoceronte un’alchimia. Provare per credere. (M.M.)




 

 

 


|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore