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Riapre a Roma il Palazzo Esposizioni
Nuovi spazi al centro di Roma per ospitare congressi ed eventi culturali. Si parte con tre importanti mostre
d'arte moderna
di Giorgio J.J. Bartolomucci
Dopo 5 anni di attesa, per alcuni troppo lunga, il 6 ottobre e' stato restituito al pubblico il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Tre mostre internazionali, dedicate a Mark
Rothko, Stanley Kubrick e Mario Ceroli, inaugurano la nuova avventura del piu' grande polo interdisciplinare della
citta': piu' di 10.000 mq, in pieno centro, articolati su tre livelli, che contengono anche una sala cinema, un Auditorium e un Forum polifunzionale destinati a ospitare congressi ed eventi culturali di ogni sorta. Lo stile neoclassico di Pio Piacentini, architetto che progetto' il Palazzo e lo inauguro' nel 1883,
e' stato mantenuto, restaurato e riqualificato, in armonia fra la monumentalita'
dell'edificio e la contemporaneita' dell'architettura, in funzione dell'obiettivo di proporre agli ospiti un centro culturale fra i piu' moderni in tutta Europa. Aree espositive, spazi educativi, un ristorante e una caffetteria, passando per
l'immancabile bookshop, sono gli spazi destinati ad ospitare il pubblico di un programma espositivo che gia'
dall'inizio si propone di ampio respiro. Le tre retrospettive hanno difatti il pregio di riconoscere ad artisti, anche profondamente differenti per le espressioni utilizzate, il giusto valore. Una mostra personale di Rothko mancava in Italia dal 1970, e solo con
l'apertura del polo interdisciplinare si e' riusciti a realizzare un percorso coinvolgente nelle opere realizzate, o anche solo sognate, da
Kubrick, mentre gli ampi spazi a disposizione nel nuovo Palazzo delle Esposizioni danno
un'adeguata visibilita' alle installazioni ''povere'' dello scultore di fama internazionale Mario
Ceroli.
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