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Difa Cooper: buon compleanno
A distanza di mezzo secolo dalla sua fondazione, l'azienda interroga i dermatologi per fissare nuovi obiettivi per il proprio futuro
intervista di Giorgio J.J. Bartolomucci
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Cinquanta anni per guardarsi indietro e per immaginare il futuro. L'eta' e' giusta per tirare le somme e affrontare le prossime sfide che il mercato propone. A celebrare il compleanno
e' Difa Cooper, solida realta' del settore dermocosmetico italiano che nel 2008 festeggia mezzo secolo di attivita'.
''La societa' - ci dice il dott. Stefano Fatelli, attuale Manager Director che ci ricorda i passaggi importanti di questa storia di successo - fu fondata da Giorgio Dalla Costa, patron storico, con il nome Difa. Attivita' principali la produzione e la distribuzione di prodotti dermocosmetici, specialita' medicinali e presidi medico chirurgici. Nel 1970 la Cooper Laboratoires Inc. di Palo Alto la scelse come propria filiale italiana contribuendo cosi' in maniera decisiva
all'introduzione, all'affermazione e alla diffusione di marchi importanti come Aveeno, Oral B, Revo e tutta la linea Cooper
Vision''. Nei primi anni 90 nasce la linea Cosmetici Magistrali, prodotti concepiti e creati per il trattamento delle specifiche esigenze e problematiche connesse alla cura della pelle sana. Successivamente, per la pelle affetta da patologie arrivano nuove linee: Ipso Plus, P.O.L. e Avalon. La leadership nel settore dermocosmetico attrae
l'interesse del gruppo spagnolo IFC - Industrial Farmaceutica Cantabria, che acquisisce Difa-Cooper nel 2003 dando vita a una azienda rinnovata, dinamica in grado di proporre prodotti altamente innovativi e performanti quale la linea Endocare, studiata appositamente per tutte le esigenze di rinnovamento e riparazione cutanea. Nel 2006, in collaborazione con la Harvard Medical Scool, viene sviluppato Fernblock, fotoimmunoprotettore naturale topico e orale alla base della linea Heliocare che, oltre alla fotoprotezione tradizionale contro le scottature, contribuisce a fornire alla cute esposta al sole 4 livelli di protezione: antinvecchiamento antiossidante, immunologico e DNA. Ma la storia di Difa Cooper
e' legata anche a farmaci storici: negli anni 60' la Neuramide, poi il Transversal e negli ultimi anni farmaci di classe A quale
l'Isostretinoina e lo Zindaclin.
Dott. Fatelli, qual e' la ricetta per rimanere un riferimento del mercato dopo cinquanta anni?
Essere partner dello specialista della pelle e' la nostra mission rimasta uguale a se' stessa nel corso degli anni. Difa Cooper inoltre ha sempre puntato a dimostrare di essere completamente dedicata alla dermatologia creando valore aggiunto attraverso
l'offerta di servizi, prodotti e informazioni.
Ma sono passati tanti anni e il mondo della dermatologia e della cosmesi appare molto cambiato...
Certamente, ma la nostra avventura continua nel rispetto dei valori originari. Difa Cooper infatti
e' fortemente convinta che il successo sia costruito giorno per giorno dalle proprie persone, dal loro impegno e dal loro entusiasmo, dalla loro voglia di condividere un percorso di crescita legato al senso di appartenenza a un team vincente e alla determinazione necessaria a trasformare "l'innovazione in realta'"!
L'azienda negli ultimi anni ha quindi prestato particolare attenzione allo sviluppo del proprio personale e partecipa al concorso Great Place to Work® per valutare il proprio ambiente di lavoro, e nel 2007 si
e' posizionata al 27° posto su oltre 300 aziende italiane partecipanti.
Qualche progetto per il futuro?
Difa Cooper ha fondato una nuova realta', You Biomedical Research, societa' che si occupa di ricerca farmacologica e tecnologica, attraverso importanti centri di ricerca dislocati nelle Universita' italiane, in campo dermatologico, oncologico e ginecologico. Non ci sfugge, pero', che la concorrenza
e' cresciuta; cosi' per potenziare i nostri pregi e correggere i difetti pensiamo che sia indispensabile non rinunciare a due momenti essenziali: un costante esame di coscienza sulla nostra attivita' e un confronto con gli altri.
Puo' chiarire questo concetto?
Vede, non ci accontentiamo dei risultati raggiunti e al fine di effettuare efficaci azioni di correzione, potenziamento e miglioramento abbiamo deciso di chiedere ai nostri principali interlocutori, i medici, che idea hanno di noi, quali sono i nostri punti di forza e di debolezza. Chiaramente e senza reticenze. Il progetto si chiama Raccontami le tue risposte per il futuro e trovera' attuazione in tutti i congressi, su tutte le riviste specialistiche e chiaramente tramite internet. Vogliamo chiedere, ascoltare per migliorarci ancora...
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