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Dall'America antiossidanti Hi-Tech
Sheldon R. Pinnell dermatologo della Duke University ci parla del ruolo dei radicali liberi nell'aging e di come contrastarli
di Giorgio Maggiore
Quali sono i fattori che hanno maggiormente contribuito all'evoluzione della medicina estetica?
L'elenco delle possibili risposte e' molto vasto e secondo il proprio punto di osservazione le priorita' potranno apparire diverse. Sociologi e psicologi, infatti, punteranno il dito sulla martellante azione dei media e della pubblicita' che continuano incessantemente a dire che essere belli
e' un diritto di tutti, mentre per medici e chirurghi alla base della crescita del fenomeno
c'e' una conoscenza piu' approfondita della fisiologia della pelle e dei processi di aging e photoaging, unita alla scoperta di nuovi principi attivi e di nuove metodologie di intervento.
L'approccio clinico e dermatologico al problema dell'invecchiamento ha inoltre favorito un ricorso meno frequente alla chirurgia plastica, a vantaggio di interventi meno invasivi di dermatologia estetica. Se fino a pochi anni fa
l'unica risposta medica possibile all'aging del volto era infatti il lifting, oggi esiste una serie di strumenti (dalla tossina botulinica
all'acido ialuronico, dalla microdermoabrasione ai peeling, al laser) che consente di realizzare interventi di ringiovanimento senza dover ricorrere necessariamente al bisturi. Secondo i dati
dell'American Society For Aestethic Plastic Surgery (ASAPS), nel 2006 sono stati effettuati negli Stati Uniti ben 11,5 milioni di interventi, tra medicina estetica e chirurgia plastica. Gli interventi non invasivi hanno rappresentato
l'83% del totale e quelli chirurgici il 17%, con un aumento dei primi pari a oltre il 700% negli ultimi dieci anni. Una crescita esplosiva, quindi, che fa della dermatologia estetica il vero fenomeno degli ultimi anni. Al primo posto nella classifica degli interventi di medicina estetica, troviamo il botox, scelto da oltre 3 milioni di pazienti, seguito dalle iniezioni di acido ialuronico (oltre 1,5 milioni). Per
l'opinione pubblica americana, il nemico numero uno della pelle sarebbe il processo di ossidazione cellulare che si scatena a causa di diversi fattori ambientali (raggi UV, inquinamento, fumo e stress) che inducono
l'organismo a produrre radicali liberi, cioe' molecole instabili, con un solo elettrone, che aggrediscono le molecole circostanti nel tentativo di recuperare
l'elettrone mancante. Altrettanto fanno le molecole aggredite. Si genera cosi' una reazione a cascata, che conduce alla moltiplicazione dei radicali liberi, i quali a loro volta alterano i lipidi, le proteine e il DNA delle cellule. Queste ultime, indebolite nelle loro difese antiossidanti, perdono progressivamente la loro capacita' di rigenerarsi e di produrre nuovo collagene. Ne consegue
l'invecchiamento precoce della cute, che perde luminosita' e turgore, appare meno elastica e tonica, prematuramente segnata dalle rughe e da macchie cutanee.La coscienza che
l'invecchiamento della cute non ha solo ragioni di natura intrinseca, come il trascorrere degli anni o i cambiamenti ormonali, ma viene accelerato
dall'esposizione agli agenti esterni ha spinto la ricerca dermocosmetica a indagare su molecole capaci di prevenire, proteggere e correggere
l'aging precoce, per mantenere la pelle sana e giovane il piu' a lungo possibile. Di questo parliamo con il Dr. Sheldon R. Pinnell, professore emerito di dermatologia alla Duke University Medical Center. Laureatosi a Yale e specializzatosi a Harvard, Pinnell ha diretto per molti anni il dipartimento di dermatologia della Duke University, ha
all'attivo oltre 100 pubblicazioni e 4 brevetti, e' visiting professor in oltre 40 universita' internazionali ed
e' membro di innumerevoli societa' scientifiche, tra cui l'American Academy of Dermatology,
l'American Dermatological Association e la Society of Investigative Dermatology. Pinnell
e' considerato il padre degli antiossidanti, cui ha dedicato gli studi di un'intera vita, nella convinzione che i processi ossidativi delle cellule rappresentino la causa principale
dell'aging cutaneo.
''Gli antiossidanti sono la soluzione numero uno contro l'aging cutaneo. Da qui
l'attenzione crescente dei consumatori per un'alimentazione ad alto contenuto di vitamine e minerali, cosi' come
l'assunzione ormai generalizzata di integratori in pillole, a base di bioflavonoidi, oligoelementi, omega 3,
ecc.''.
Ma gli antiossidanti assunti per via orale raggiungono la pelle in percentuale
minima…''
E' vero: l'organismo se ne serve prima di tutto per le necessita' degli organi interni. Per proteggere la cute dal photo-aging
e' indispensabile quindi fornirle direttamente gli antiossidanti di cui ha bisogno con prodotti ad uso topico, non invasivi, frutti della ricerca scientifica e tecnologica piu' avanzata. Le cellule, cosi' protette, si difendono meglio dalle aggressioni esterne e, soprattutto, dall'invecchiamento
prematuro''.
Lei parla di antiossidanti Hi-Tech…
Importanti ricerche scientifiche hanno dimostrato che se i filtri solari permettono di bloccare efficacemente i raggi UVA e UVB, in realta' non bloccano la totalita' dei radicali liberi che si sviluppano nella pelle. Bisogna quindi associare in un'unica formulazione principi attivi antiossidanti estremamente efficaci e dall'azione sinergica provata. In tal modo gli studi mostrano che la pelle puo' non solo compensare la sua naturale carenza di antiossidanti, ma anche stimolare il suo meccanismo di autodifesa per meglio neutralizzare i radicali liberi andando anche a riparare i danni esistenti. Per questo parlo di attivi ultra-concentrati, che si posizionano tra la cosmetica e la ricerca farmacologica piu' avanzata, formulati con processi tecnologici che ne ottimizzano il pH, la stabilita' e
l'assorbimento cutaneo per una correzione avanzata dei segni di invecchiamento.
Nel 1997 lei ha creato la linea dermo-professionale Skinceuticals…
Lavorando nel mondo
dell'anti-age, sapevo che qualsiasi gamma di trattamenti doveva rispondere in modo mirato alle differenti problematiche della pelle. Per questo ho scelto delle molecole
dall'efficacia provata scientificamente spaziando da quelli farmaceutici nella loro forma piu' pura (vitamina C e E), a quelli utilizzati nella pratica dermatologica (retinolo, acido ialuronico), fino ad alcuni estratti naturali di derivazione botanica (acido ferulico, acido cogico, arbutina). Il mio obiettivo era quello di determinare
un'azione sinergica all'interno dei prodotti in modo che il loro abbinamento nella routine cosmetica quotidiana ne garantisse una performance senza pari.
La sua linea
e' formulata con forti concentrazioni e utilizza la prima tecnologia brevettata per la Vitamina C pura.
Siamo stati dei veri precursori in materia di lotta al processo ossidativo e nella fotoprotezione attiva. Alle nostre innovazioni formulative, hanno spesso contribuito, con i loro consigli e collaborazioni, le comunita' dermatologiche americana e internazionale. La nostra tecnologia per veicolare sulla pelle una formula con il 15% di acido L-ascorbico
e' fondamentale per ridurre lo stress ossidativo indotto dai raggi UVA, ma abbiamo anche dimostrato la centralita'
dell'alfa-tocoferolo nel proteggere la membrana cellulare dall'attacco dei radicali liberi. Dai nostri studi
e' poi emerso che l'associazione tra il 15% di vitamina C + l'1% di vitamina E protegge piu' efficacemente le cellule, in quanto la prima interviene sulla fase acquosa,
l'altra sulla fase lipidica dell'ambiente cellulare. Per ultimo ho individuato le straordinarie qualita' antiossidanti, foto-protettive e riparatrici
dell'acido ferulico, che in sinergia con gli altri antiossidanti li stabilizza e ne rilancia
l'efficacia. Solo grazie a queste ricerche e' stato possibile ottenere formulazioni estremamente performanti, che stanno al cuore dei prodotti Skinceuticals.Se dovesse riassumere i principi anti-aging della linea Skinceuticals?Si tratta di una metodica anti-aging avanzata fondata su tre principi fondamentali e complementari. Prevenire i segni di invecchiamento legati
all'ossidazione della cute per effetto dell'esposizione ai raggi UV, all'inquinamento, allo stress, ecc. Proteggere la pelle
dall'aggressione degli agenti esterni e correggere i danni visibili.
A questi tre assi di trattamento essenziali e complementari fra di loro, se ne aggiungono altri due, altrettanto importanti: detergere e tonificare la pelle quotidianamente e idratare per rispondere alle diverse esigenze cutanee. Sulla base di questo approccio, sono stati elaborati i trattamenti Skinceuticals, alcuni esclusivamente destinati
all'uso professionale, altri a quello domiciliare, per mantenere e potenziare l'efficacia dei trattamenti effettuati presso lo studio del dermatologo, in medi-spa o in farmacie dotate di cabina di trattamento.
Quando arriveranno in Italia?
Il marchio
e' stato acquisito da Cosmetique Active che sta organizzando la rete di distribuzione in un numero limitato di farmacie e
all'interno delle piu' prestigiose Medical SPA italiane. Attualmente i prodotti sono gia' utilizzati, in forma esclusiva, dal Prof. Marco Gasparotti
all'interno del Villa Borghese Institute di Roma.
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