La radiofrequenza  frazionata

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articolo aggiornato il: Thursday 20 May 2010

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della Dr.ssa Fiorella Bini Specialista in Dermatologia - Firenze Gruppo Italiano Radiofrequenze e Terapia Fotodinamica (GIRTeF) 

La radiofrequenza  frazionata

La modalita' frazionata della radiofrequenza non ablativa nella esperienza clinica legata al trattamento di patologie e inestetismi cutanei

della Dr.ssa Fiorella Bini Specialista in Dermatologia - Firenze Gruppo Italiano Radiofrequenze e Terapia Fotodinamica (GIRTeF) 

La Radiofrequenza non ablativa (RFNA) e' una metodica ormai consolidata per il trattamento degli inestetismi cutanei correlati con il cronoinvecchiamento. Proposta inizialmente per contrastare la lassita' del volto e del decollete', con il consolidarsi dell’esperienza ha trovato riscontro anche in altri distretti corporei, come addome e glutei, e per altre indicazioni, come strie distense ed acne.
Prima e dopo un intervento per il ringiovanimento cutaneo  E' noto che il principio su cui si basa la RFNA e' l’applicazione ai tessuti di una energia elettromagnetica che modifica le cariche elettriche cellulari. Il movimento degli elettroni che ne consegue produce un aumento della temperatura controllato e omogeneo a livello del derma e del tessuto adiposo, secondo la Legge di Ohm. Si determina cosi' un danno termico a carico delle fibre collagene e un riarrangiamento delle fibre superficiali e profonde che si estrinseca in una riorganizzazione delle linee di tensione cutanea in modo fisiologico. Inoltre la stimolazione dei fibroblasti, che si realizza per mezzo di sostanze biologicamente attive liberate a seguito dell’insulto termico, si traduce nella neosintesi di collagene con aumento progressivo della densita' dermica. L’epidermide non viene interessata in nessun caso e si lascia attraversare indenne dall’energia applicata. E' esperienza comune che questi mutamenti, gia' visibili subito dopo i primi trattamenti, si ottimizzano nelle settimane successive. Recentemente e' stata messa a punto la modalita' frazionata della RF (RFF), chiamata cosi' per alcune 
Prima e dopo un intervento per il ringiovanimento cutaneo
Prima e dopo un intervento per il ringiovanimento cutaneo
analogie col Laser frazionale. Questa tecnologia e' caratterizzata dalla produzione di archi elettrici sul bordo del manipolo posto a contatto della cute: il loro effetto termico determina una vaporizzazione selettiva del tessuto con produzione di microfori.  La distanza fra questi e' di alcuni micron, mentre la loro grandezza e la profondita' variano in funzione dell’energia erogata, e cioe' della Potenza, Frequenza e Tempo di applicazione della scarica. La grande affinita' che la microscarica elettrica presenta con l'acqua contenuta nei tessuti e la conseguente evaporazione della stessa fa si' che l’azione della RF sia circoscritta alla zona trattata. 
Si determina percio' l’alternanza di microzone di cute vaporizzata e di tessuto indenne che funziona da ''riserva biologica'' per una guarigione rapida senza tempi di recupero. Inoltre il lieve aumento termico a cui vanno incontro le aree di cute frapposte tra i singoli microconi attiva il metabolismo cellulare inducendo i processi di riparazione e rimodellamento tissutale. Con questa nuova radiofrequenza abbiamo trattato 30 pazienti di entrambi i sessi (21 F e 9 M) affetti da varie patologie o inestetismi: aging del volto-decollete', strie distense, acne, lassita' di cosce-glutei.

 I pazienti non presentavano patologie in atto o pregresse, sistemiche o locali, che controindicassero l’utilizzo della RF. Hanno ricevuto dettagliate informazioni circa la metodica e hanno firmato il loro consenso. Ai fini della valutazione, sono stati fotografati prima del trattamento e dopo 2 settimane dal termine del ciclo terapeutico, che prevedeva 4 sedute di RF Frazionata, a cadenza settimanale. E' stata utilizzata una Radiofrequenza Monopolare ad accoppiamento capacitivo con Frequenze di 0,5 - 2 e 4 MHz (Slim, EPEM srl). Il trattamento e' consistito in un primo passaggio - la modalita' frazionata - durante il quale col bordo del manipolo si sfiorava leggermente la cute detersa e asciutta con movimenti lineari: la sensazione riferita era di un lieve bruciore, ben tollerato. Subito dopo si applicava un gel e si faceva scorrere il manipolo sulla zona da trattare con movimenti lineari o circolari: il paziente avvertiva una sensazione di lieve calore, di massaggio nettamente piacevole. Al termine la cute si presentava perfettamente integra, con un lieve eritema che regrediva entro 10-60 minuti. L’applicazione durava 4-5 minuti per unita' estetica del volto, 20-30 minuti per le altre zone del corpo. In nessun caso si e' reso necessario l’impiego di anestesia o antidolorifici; il down-time e' stato immediato per tutti i soggetti, senza bisogno di medicazioni o periodi di riposo dopo la seduta. Il minimo eritema residuo scompariva nel corso di poche decine di minuti e il trattamento e' stato ottimamente tollerato da tutti i pazienti. La valutazione clinica dei risultati ha evidenziato modificazioni giudicate ottime nel 30% dei casi, buone nel 60%, lievi nel 10%. A nostro parere, inoltre, si sono confermati i riconosciuti vantaggi della RFNA: alla rapidita' e alla semplicita' della metodica si aggiungono il down-time immediato e l’assenza di effetti collaterali e di dolore, di limitazioni stagionali o fenotipiche. Questo massaggio gradevole e rilassante e' stato ben accettato dai pazienti. In piu', le sue attivita' drenante, antibatterica, esfoliante, cicatrizzante oltre che di rimodellamento plastico del derma ci fanno pensare alla RF anche per altre indicazioni oltre al ringiovanimento del volto, come il rimodellamento del corpo e l’impiego nel trattamento delle cicatrici e dell’acne anche in fase attiva. E' nostra opinione che l’avvento della RFF apra nuove prospettive: la modalita' frazionata interviene direttamente sull’epidermide consentendo di agire anche in superficie, sulla texture cutanea, con una azione di rinnovamento epidermico e la RFF puo' rappresentare un trattamento idoneo per rughe superficiali, macchie, strie distensae, cicatrici. Per finire riteniamo che la sua azione di ricambio epidermico possa essere utile anche nell’acne comedonica e polimorfa lieve perche' un ''effetto peeling'' puo' rivestire un ruolo importantissimo per regolare la cheratinizzazione del dotto pilosebaceo. Possiamo concludere affermando che in base alla nostra esperienza la RFF rappresenta un passo avanti rispetto alla classica RFNA, in quanto unisce la termostimolazione capacitiva per il rimodellamento plastico del derma alla correzione delle irregolarita' della texture, determinando cosi' un ringiovanimento della cute a tutto spessore.

Bibliografia
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2) Ruiz- Esparza J, Gomez JB: The medical face lift: a non invasive, non surgical approach to tissue tightening in facial skin using non ablative radiofrequency. Dermatol Surg 2003, 29: 325-32
3) Guttman C.: RF heating promising for skin tightening. Browlifting. Cosmetic Surgery Times, Aug 2002, vol 5, n 7 (02)
4) Ruiz-Esparza J et al : Nonablative radiofrequency for active acne vulgaris: the use of deep dermal heat in the treatment of moderate to severe active acne vulgaris (Thermotherapy): a report of 22 patients. Dermatol Surg 2003; 29:333-339
5) Prieto V.G. et al: Evaluation of pulsed light and radiofrequency combined for the treatment of acne vulgaris with histologic analysis of facial skin biopsies. Journal Cosm Laser Therapy 2005; 7: 63-68
6) Bini F.: Il rimodellamento dei glutei con radiofrequenza non ablativa. Journal Plast Dermatol 2009; 5,1: 31-35
7) Bini F.: Radiofrequenza non ablativa nel trattamento dell’acne. Hi-tech dermo 2009; 6:21-6
8) Bini F.: Radiofrequenza frazionata: una metodica in evoluzione per il trattamento degli inestetismi cutanei. Corso itinerante ''One Day''di Dermatologia Plastica 2009. Trattamenti Dermoplastici Antiaging – Tirrenia 19 Settembre 2009 




 



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