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Il bisogno di restare giovani
Con un gel più fluido a base di gel NASHATM si può estendere il trattamento iniettivo a pelli più giovani e sottili e a zone cutanee che necessitano più malleabilità
della dott.ssa Magda Belmontesi dermatologo docente Scuola Sup. Med. Estetica Agorà - Milano e Master II livello Med. Estetica Università degli Studi - Pavia
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Se una paziente vi chiedesse di dare una definizione efficace di invecchiamento cutaneo, non sarebbe sbagliato rispondere che si tratta di un processo complesso, indotto sia
dall'età che dal fotoaging, che si manifesta con progressive alterazioni delle caratteristiche meccaniche e viscoelastiche della cute. Se volesse saperne di più, dovreste spiegarle ciò che avviene, in particolare a carico del derma e sulle sedi foto esposte, dove si assiste a un graduale irrigidimento della componente fibrosa (fibre collagene ed elastiche) e a un impoverimento della sostanza fondamentale ricca di glicosaminoglicani (GAG), in particolare
l'acido ialuronico. A questo punto avrete soddisfatto tutte le sue curiosità, ma vi resterà il compito più arduo: rimediare ai cambiamenti che dal punto di vista clinico si accompagnano a queste modificazioni: la perdita di tono, compattezza e turgore della cute, che si presenta avvizzita, poco elastica, disidratata e con i segni tipici
dell'elastosi solare. Un obiettivo certo non facile ma neanche impossibile da quando in medicina estetica
è stato sviluppato il trattamento iniettivo con gel a base di ialuronico in varie formulazioni, secondo opportuni protocolli e con tecniche diverse: metodica che ha dimostrato di offrire risultati molto soddisfacenti nel prevenire la comparsa di questo quadro clinico e nel rallentarne in modo efficace la naturale evoluzione.
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| Per gli scettici e per chi non ci crede, oltre che tramite
l'esame clinico e fotografico, oggi gli effetti e i benefici cutanei dei trattamenti possono essere valutati oggettivamente grazie
all'ausilio di strumentazioni che quantificano le variazioni dei valori di elasticità, idratazione, spessore e rugosità cutanea. Tra le formulazioni più utilizzate nel ringiovanimento cutaneo, va ricordato il trattamento
''HydroReserve'', eseguito con gel di acido ialuronico NASHA (Non Animal Stabilized Hyaluronic Acid), con concentrazione di 20 mg/ml iniettato in microgocce nel derma
medio-profondo. Tale formulazione
è particolarmente adatta a pelli più mature e ispessite, con grado di invecchiamento marcato-severo (scala di
Glogau), specie per le zone del terzo medio e inferiore del viso con cedimento e rilassamento accentuato. In tali casi il protocollo si avvale di una seduta ogni 3 - 4 settimane, da ripetere per 3 volte. La tecnica di iniezione da utilizzare
è quella ''lineare corta'', che prevede l'introduzione dell'ago per metà della sua lunghezza e rilascio di micro gocce durante la fase di estrazione
dell'ago. Per ottenere risultati ottimali è fondamentale attenersi a questa tecnica, diversa dal quella classica
''a micropomfì'' superficiali utilizzata nei trattamenti iniettivi di
biostimolazione. Grazie
all'azione dell'acido ialuronico stabilizzato e alla degradazione isovolemica, caratteristiche della tecnologia NASHATM, la persistenza delle microgocce di
Ac. Ialuronico nel derma lega acqua in profondità nella cute, cedendola gradualmente in base alle esigenze di |

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Trattamento Hydro Reserve Light al collo e alle mani con formulazione fluida di gel
NASHA, dopo 3 sedute |
idratazione profonda, favorendone un recupero di turgore e compattezza con effetto di
''rimpolpament'' cutaneo (1). A supporto di ciò sono molte le pubblicazioni scientifiche che evidenziano e confermano che
l'impianto di soluzione viscosa di gel NASHATM a effetto Hydroreserve - Hydrobalance induce un significativo miglioramento del turgore, del tono,
dell'elasticità e idratazione e della microrugosità di superficie (2-4). A questa formulazione già usata nella pratica clinica, in tempi recenti si
è affiancata una nuova formulazione più fluida di gel NASHATM
(HydroReserve Light), con concentrazione di 12 mg/ml di HA (5). Queste caratteristiche chimico-fisiche del gel permettono di ampliare e differenziare le opportunità di trattamento
HydroReserve/Hydrobalance, estendendolo anche alle pelli più giovani, a quelle più sottili e alle sedi cutanee le cui caratteristiche richiedono
l'infiltrazione di un gel più fluido e malleabile. Esso risulta indicato a esempio nella zona perioculare e peribuccale (la classica area del codice a barre), nel collo e nelle pieghe ad anello, per il decolletè, per le pieghe a V, per la piega intermammaria e per il dorso delle mani. Il protocollo prevede
l'infiltrazione del gel nel derma medio, utilizzando sempre la tecnica ''lineare
corta'', ricorrendo a 3 sedute, 1 ogni 15-20 giorni. |
Il risultato clinico si evidenzia con un effetto immediato di distensione della micropieghettatura cutanea e graduale e significativo recupero del turgore e
dell'idratazione profonda. Il prodotto è ideale anche per pelli giovani, per la prevenzione del fotodanneggiamento nelle sedi
fotoesposte, nelle pelli sottili
''a porcellana'', soggette a disidratazione e inaridimento della cute e a precoce accentuazione della grinzatura cutanea.
L'effetto del trattamento risulta maggiormente visibile a distanza di 4-5 giorni dalla singola seduta, allorchè il gel iniettato si integra perfettamente nel tessuto circostante e si stabilisce il nuovo bilancio idrico tissutale (effetto
Hydrobalance). Con il ripetersi dei cicli di trattamento i benefici cutanei risultano più evidenti e protratti nel tempo. Per agevolare la procedura, HydroReserve Light, eseguito con formulazione fluida di gel NASHATM 12 mg/ml,
è stato studiato e sviluppato Injector, un dispositivo iniettore monouso dall'estrema maneggevolezza. Si tratta di un kit che include una siringa preriempita da 2 ml di gel NASHATM per il trattamento di HydroReserve e 6 aghi 30G.
L'iniettore è calibrato per rilasciare un volume di 10 ml premendo un bottone posizionato in modo ergonomico per ogni iniezione
dell'ago. In questo modo possono essere eseguite sino a 200 depositi di gel. Test comparativi per valutare la precisione di infiltrazione dei volumi di gel con il nuovo
Injector, dimostrano che il suo impiego permette di rilasciare i micro depositi di gel in modo più preciso e riproducibile rispetto alla siringa standard. La tecnica di iniezione mediante Injector
è tangenziale alla cute con rilascio retrogrado di una o più microgocce (sino a 3) per ogni iniezione. In questo modo si forma un tappeto uniforme di microgocce di acido
ialuronico, che grazie alla stabilizzazione della formulazione crea una riserva di acqua nel derma. La particolare ergonomicità e la precisione della quantità di gel rilasciata rendono
l'Injector adatto nel trattamento di ampie superfici, quali collo, decolletè, dorso mani e interno braccia.
L'esperienza ci dice che gli eventuali effetti collaterali del trattamento HydroReserve sono legati alla procedura iniettiva e consistono in eritema transitorio, piccole ecchimosi,
dolenzia, lieve edema, a risoluzione spontanea in breve tempo.
L'uso topico di topici a base di arnica o vitamina K in crema può essere consigliato per favorire la scomparsa di eventuali ecchimosi. I trattamenti di Hydroreserve - Hydrobalance con entrambe le formulazioni di gel NASHATM, sia viscosa che fluida possono essere ripetuti in 2 cicli
all'anno, anche se molte pazienti sono talmente soddisfatte dei risultati che desiderano proseguire il trattamento tutto
l'anno. In conclusione, la disponibilità di formulazioni differenziate di gel NASHATM, viscosa e fluida e
l'opzione iniettiva con Injector per la formulazione fluida, rendono il trattamento HydroReserve molto versatile nelle applicazioni, potendolo adattare al tipo di pelle, al grado di invecchiamento e alla sede cutanea da
trattare.
Bibliografia a richiesta
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