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Aprire lo sguardo tramite il laser
Per i pazienti che non vogliono sottoporsi a una blefaroplastica
il laser costituisce un'alternativa poco invasiva
della dott.ssa Dvora Ancona Centro Medico Juva - Milano
Nel processo di invecchiamento i cambiamenti della regione
periorbitale sono molto spesso i primi percepiti dai pazienti. Lo sguardo e la
sua vivacita' sono cosi' importanti che l'uomo se ne cura quanto la donna.
Recenti statistiche hanno evidenziato quanto il sesso maschile richieda e venga
sottoposto con maggior frequenza a interventi di blefaroplastica. Un intervento
semplice e sicuro, ma pur sempre chirurgico. Ecco allora emersa la necessita' di
mettere a punto e proporre una tecnica alternativa, non invasiva, per tutti
coloro che, per paura, per i tempi di recupero, o anche per per il costo, non
hanno intenzione di affidarsi al bisturi. Prima di procedere alla descrizione
della metodologia, vale la pena insistere sul fatto che al paziente va sempre
spiegato che questo trattamento non risolve definitivamente il problema delle
borse, perche' non si asporta il grasso in eccesso, ne sara' tanto efficace
quanto un minilifting per rialzare un sopracciglio, ma sicuramente si offre al
paziente un ringiovanimento della regione periorbitale che produce un'apertura
dello sguardo, un miglioramento della texture e soprattutto la riduzione e
finanche la scomparsa delle rughe, in assenza di effetti collaterali. Cerchero'
ora di mettere in chiaro perche' utilizzo il laser e perche' la mia scelta e'
caduta proprio sul sistema SmartXide Dot.
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 prima
 dopo una seduta
 dopo un anno |
Il primo punto dipende dal fatto che e'
molto importante stabilire quali siano i motivi che spingono il paziente a
optare per tale scelta in confronto all'intervento chirurgico. Per mia
esperienza, il criterio decisionale principale e' rappresentato dal poter
tornare presto a una vita sociale, massimo in 2-3 giorni, vengono poi l'assenza
di dolore e il poter vedere risultati immediati. Per finire il paziente apprezza
se, con il passare dei mesi, il miglioramento e' duraturo senza sedute di
mantenimento e, vista la situazione economica, non e' certo indifferente al
costo dell'intervento. A queste legittime considerazioni va aggiunta la mia
riflessione personale che mi ha spinto all'acquisto di un laser. Prima di tutto
mi hanno convinto i risultati, ottenibili con pochissime sedute, ripetibili
negli anni. Il rischio e' poi sicuramente inferiore a quello di una
blefaroplastica, con la possibilita' di offrire al paziente un trattamento per
il ringiovanimento del volto e dell'occhio, senza l'uso del bisturi, con un
tempo medio di applicazione inferiore ai 10 minuti. A distanza di tempo, dopo
aver condotto uno studio con 200 pazienti trattati nella regione periorbitale
con il sistema SmartXide Dot, devo |
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riconoscere di essere soddisfatto per la
scelta fatta. I soggetti inclusi nell'indagine presentavano rughe perioculari,
da media a lieve profondita', lassita' del tessuto, fotoaging, moderata
dermatocalasi, occhiaie.
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Abbiamo pero' esclusi tutti i pazienti recentemente
esposti al sole o con possibilita' di vacanze in luoghi caldi, sottoposti di
recente a peeling, filler o laserterapia, con accertata ipersensibilita' alla
luce, assunzione di sostanze anticoaugulanti e immunosopressori, in corso di
trattamento per la stessa causa. In tutti i pazienti e' stata trattata la
regione orbitale con 1-2 passaggi, a seconda della profondita' o lassita' della
ruga, a una potenza di 12-14 Watt con spacing 500-900 µm, pulse lenght 500-1000
ms. L'intervallo fra una seduta e la successiva e' stata di 3-4 settimane e il
range di trattamenti e' stato di 2 sedute. Insieme e' stata praticata una
terapia antierpetica, e una profilassi nei casi di herpes ricorrenti. A tutti i
pazienti e' stato consigliato l'uso di un unguento o crema lenitiva e uno
schermo solare totale al termine della seduta e per almeno 30 giorni (non e'
necessario l'uso di antibiotici, in quanto i lembi di cute necrotizzata non
vengono eliminati). Il tempo di trattamento per ogni paziente e' stato di circa
5/10 minuti. I criteri di valutazione sono stati sia fotografici, sia raccolti
con un follow up a un anno, finalizzati a registrare il grado di soddisfazione
del paziente e la sua valutazione del dolore.
|  prima
 dopo una seduta
 dopo un anno |
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A tutti i pazienti e' stato
infatti richiesto di compilare un questionario con tempi di recupero, percezione
del dolore tramite una scala da 1 a 4 e grado di soddisfazione. Esaminiamo ora i
risultati. Dallo studio risulta evidente che il trattamento e' ben tollerato ed
esiste un significativo miglioramento della texture, delle rughe della regione
periorbitale e un innalzamento della palpebra con apertura dello sguardo. La
guarigione e' risultata piuttosto rapida con un down time di circa 2-3 giorni.
Si e' evidenziato un leggero edema per 1-2 giorni e un eritema della durata di
circa 3 giorni. Per ridurre questi inconvenienti e' sufficiente, a partire dalla
2° giornata, il ricorso al camouflage che fa si che il paziente sembri solo un
po' abbronzato. Due parole sul sistema laser CO2 frazionale che, a mio parere,
rappresenta il gold standard per lo skin resurfacing. Si tratta di una
rivoluzione perche' permette di utilizzare tale procedura senza avere alcuni dei
rischi e il down time legati all'utilizzo del CO2 tradizionale. In particolare
ci sembra che il laser SmartXide Dot abbia tutti i vantaggi dell'ablazione,
agisce molto bene sull'epidermide e sul derma essendo uno dei piu' potenti
stimolatori di fibroblasti, trovando indicazioni anche per cute danneggiata dal
sole, dall'aging, da smagliature e cicatrici acneiche, da varicella, ecc. Per
tutte le indicazioni, inoltre, si puo' individuare il trattamento personalizzato
per ogni paziente, con una scelta di vari parametri come potenza, tempo, il Dot
spazio, e la pausa. Si puo' anche determinare il numero di sessioni e il down
time necessario su base individuale.
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La sua potenza massima e' di 30 Watt e lo
scanner permette di selezionare con facilita' tre diverse modalita' di emissione
degli spot: interlacciato, SmartTrack e normale. E' inoltre possibile modificare
forma, dimensione e il rapporto lato-lato dell'area di trattamento, anche
direttamente dallo scanner con l'utilizzo di tre specifici pulsanti, il che
garantisce una miglior precisione e tempi piu' brevi. In piu', considerando che
si sta trattando una regione cosi' piccola e particolare come quella dell'occhio,
bisogna selezionare una piccola area, scegliendo la distanza tra gli spot (il
sistema garantisce ben 36 livelli di densita' che coprono un'area che va dal 5%
al 100%) il tempo di permanenza, la potenza e la possibilita' di scegliere la
modalita' di emissione. In questo sistema il microspot e' di 300 m e 120 m al
tessuto e la modalita' frazionale SmartTrack mantiene il piu' a lungo possibile
gli intervalli fra i due spot adiacenti in modo da evitare l'accumulo di calore
intorno all'area trattata e ridurre sia il dolore che un eccessivo danno
termico. Nel nostro studio abbiamo potuto costatare che lo SmartXide Dot offre
precise calibrazioni che riducono i rischi di bruciature con eccessiva fluenza
senza far perder tempo con trattamenti inefficaci. L'impulso e' diviso in 2
parti: un picco alto di potenza per l'ablazione rapida dell'epidermide e su
livelli superiori del derma, e una bassa potenza per il riscaldamento dei
tessuti in profondita' in cui avviene una significativa stimolazione di nuovo
collagene, nel rispetto dell'integrita' dei tessuti non trattati che non
mostrano alcuna esfoliazione a foglia larga. Il trattamento non e' doloroso, lo
scanner risulta maneggevole, facile da usare e non crea disturbi o fastidio al
paziente. Il tempo necessario per un trattamento, infine, va dai 5 della zona
perioculare ai 15 minuti per un viso completo.
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