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Un lavoro imprudente puo' determinare la comparsa di esiti cicatriziali e la comparsa di ipopigmentazioni cutanee, macchie bianche, che, su una cute olivastra, possono essere esteticamente peggiori della presenza di un capillare. Se la cute
e' resistente e non si lascia facilmente penetrare dall’ago puo' reagire all’applicazione della corrente, aumentata per necessita' ma talvolta in eccesso, determinando la formazione di tante piccole bolle causate dalla naturale idratazione della pelle, per cui, per ridurre questa possibilita' bisogna ricordare di conficcare la punta dell’ago, in maniera non perpendicolare al piano cutaneo, ma leggermente appiattita sotto il piano cutaneo e fino al raggiungimento del torrente sanguigno per fare in modo che la parte acquosa del sangue possa attrarre la corrente. Ogni capillare dovrebbe essere chiuso bene lungo tutta la sua lunghezza e a volte puo' essere vantaggioso trattarlo in primis alle sue estremita' e poi lungo la sua parte centrale. Lavorando in questo modo e se la necessita' lo impone, possiamo fare una leggera azione di spremitura verso l’esterno del sangue imbrigliato e facilitare il lavoro. Se il numero dei capillari
e' grande e la superficie ampia, il trattamento va suddiviso in piu' sedute, in questo modo si possono fare dei ritocchi, perche' dal momento che il lavoro di bulinatura si fa in velocita' puo' facilmente accadere che piccoli tratti di capillari non siano stati coagulati perfettamente. Gli aghi che si utilizzano per questo lavoro sono aghi schermati, cio' vuol dire che la corrente
e' erogata solo dalla parte non schermata che di solito corrisponde alla punta, che
e' perfettamente appuntita e smerigliata e tale da penetrare facilmente la cute. Alla fine della seduta la cute appare rilevata, v’e' edema dell’area trattata, allora giova applicare sostanze ad azione lenitiva, rinfrescante,
disarrossante, o altri medicamenti a base grassa. Dopo alcuni giorni dove c’erano i capillari compariranno piccoli punti brunicci, segno dell’avvenuta coagulazione. Se il paziente
e' stato trattato al volto e fa vita sociale e' bene consigliare il camouflage. Cosa si deve evitare prima e dopo la DTC delle
teleangectasie? In primo luogo niente anestetici, i capillari potrebbero scomparire. La DTC non andrebbe fatta durante il periodo tarda primavera - estate, ne durante il periodo mestruale o se il paziente
e' in terapia con anticoagulanti. Vanno inoltre sconsigliati: esposizione al sole, lampade abbronzanti, sauna, bagno turco, sbalzi di temperatura, bagni caldi. Da evitare anche l’idromassaggio, i massaggi che strofinano la pelle, l’uso del guanto di crine, di saponi e sostanze body care profumate. Se la DTC
e' stata eseguita alle gambe meglio non indossare per alcuni giorni collant e pantaloni aderenti, abiti di tessuti a trama grossa che possono sfregare la cute.
Bibliografia
- Kobayashi T. and Yamada S.J. Dermatolog. Surg. Onc.,1987, Electrosurgery using insulated needles,basic studies.
- Sebben Jack E.,Yerbook Medical Publishers, Chicago, 1989, Cutaneous electrosurgery.
- The Lancet, Editorial,1983, Pre-operative depilation
- De Monte Teresa, Congresso S.I.D.E., Sorrento, 1990, La Diatermocoagulazione con il metodo Blend.
- De Monte Teresa, Nozioni di Medicina Estetica, Ed.Sepem, Milano,1993
- De Monte Teresa, Diatermocoagulazione, storia, teoria tecniche e pratica applicativa. Ed. Sepem.1994.
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