|
Prima volta a Gubbio
Il racconto della partecipazione al corso organizzato dal Forum di Dermoscopia nelle parole
di un primario dermatologo pediatra che autoironicamente si definisce
un neofita della materia
del Dott. Mauro Paradisi Primario Dermatologia Pediatrica -Istituto Dermopatico dell’Immacolata,
IRCCS Roma
Avvicinatomi tardi al mondo della dermoscopia, lontana dal mio principale interesse che rimane la dermatologia pediatrica, ma convinto che dovere di ogni buon dermatologo sia quello di conoscere i fondamenti di questa nuova e affascinante branca della dermatologia, ho partecipato al Corso di dermoscopia e imaging cutaneo, svoltosi dal 23 al 24 settembre 2005 presso la splendida cornice del Park Hotel Cappuccini di Gubbio. Mi avevano
gia' parlato di questo Corso come di un’occasione unica di aggiornamento per tutti i dermatologi, a prescindere dalle loro conoscenze ed esperienze in ambito
dermoscopico, e debbo ammettere che
e' stata un’esperienza di straordinaria utilita' e fruibilita'. Un riconoscimento anche alla azienda
Mavi, che si
e' assunta, quest’anno, l’onere di sponsorizzare il Corso che aveva come segreteria scientifica il Forum di Dermoscopia (www.dermoscopyforum.com) e come segreteria organizzativa la
Meeter.
Chairman del Corso, come da tradizione, il Dr. Saturnino Gasparini che ha proposto approfondimenti tematici sulle conoscenze nel campo della diagnostica non invasiva delle lesioni cutanee pigmentate e non pigmentate. Temi sicuramente utili per i dermoscopisti con esperienza ma anche per chi si
e' accostato da poco a questa disciplina, sia per la completezza degli argomenti trattati sia per la presenza di relatori tra i
piu' qualificati in Italia che hanno illustrato in modo approfondito e con una casistica dermoscopica selezionata, le ultime
novita' in ambito dermoscopico. Il Prof. Paolo Lisi, ha aperto i lavori tracciando brevemente la storia di questa branca della dermatologia in cui esponenti italiani sono ben rappresentati tra quelli internazionali di riferimento. Il Dott. Gian Luigi
Giovene, invece, ha illustrato alcuni aspetti biofisici e tecnici della intereazione luce-cute e delle tecniche dell’esecuzione dell’esame
dermoscopico, prima di fornire anche una guida pratica e ragionata all’acquisto dello strumentario occorrente all’ambulatorio di
dermoscopia. Si sono poi susseguiti gli interventi del Dott. Gasparini che ha chiarito gli aspetti fondamentali nella semeiotica
dermoscopica, fornendo una analisi quantitativa dei caratteri dermoscopici delle lesioni melanocitarie e dei pattern globali e locali e del Dott. Giulio Ferranti, che ha brillantemente illustrato le correlazioni istologiche con i caratteri
dermoscopici, e gli elementi che differenziano il nevo comune dal nevo
displastico. Ha indicato, inoltre, come, indipendentemente dalla pigmentazione, l’irregolarita' della rete pigmentaria in una parte della lesione stessa, con
disomogeneita' degli spazi e delle linee, puo' essere indicativa di malignita', specie se in posizione eccentrica. Un suo peculiare interesse
e' l’esame e l’interpretazione delle sezioni istologiche trasversali e la correlazione tra queste e le immagini
dermoscopiche. Al Prof. Argenziano
e' toccato il compito di esplicitare agli attenti partecipanti gli algoritmi diagnostici delle lesioni pigmentarie, cardine semeiologico del cammino diagnostico-differenziale
dermoscopico. Dopo aver parlato della classica regola ABCDE e del metodo di
Menzies, si
e' a lungo soffermato sul 7-point cheklist, un algoritmo innovativo di cui e' stato il principale artefice. Le lesioni melanocitarie benigne sono state poi l’oggetto di due interventi integrati dei dottori Vigl e
Zampieri, che con precisione “teutonica” unita ad una piacevole arguzia, hanno illustrato con dovizia di esempi gli aspetti dermoscopici tipici e atipici dei nevi
melanocitari, congeniti ed acquisiti, dei nevi dermici, di Miescher, di Unna e dei nevi blu.
Non sono mancati riferimenti a quello che si puo' considerare il libro di testo del corso, l’ottimo atlante di dermoscopia di
Gasparini, Ferranti e Giovene la cui lettura si integra perfettamente con le acquisizioni di cui il corso
e' prodigo.
Ancora il Dott. Gasparini, sulle lesioni non melanocitarie, ha sottolineato come sia importante conoscere gli aspetti dermoscopici delle lesioni proliferative di origine
cheratinocitaria, fibroblastica e vascolare, al fine di differenziarli anche dermoscopicamente con quelli delle lesioni melanocitarie e in particolare con il melanoma. Di quest’ultimo hanno parlato ancora i Dott.ri Vigl e
Zampieri, fornendo numerosi esempi dei pattern canonici (le strie radiali, il velo bianco blu, il
peppering, gli pseudopodi, il reticolo atipico pigmentario, i vasi atipici, globuli/punti irregolari) correlandoli con i processi di progressione neoplastica.
La dermoscopia topografica e' stato poi il tema della lezione successiva tenuta ancora dal Dott.
Gasparini. Come
e' noto, in dermatoscopia vi sono pattern specifici per sede: il distretto palmo plantare, le mucose e il volto, che
e' bene conoscere dettagliatamente come nel caso dei nevi palmo plantari che offrono, infatti, numerosi pattern. Particolarmente importante e seguita con attenzione
e' stata l’analisi delle lesioni equivoche del volto e gli aspetti dermoscopici di difficile interpretazione nella diagnosi differenziale tra lentigo solare, lentigo maligna e cheratosi attinica pigmentata. Nei casi dubbi, Gasparini ha sottolineato l’utilita' della biopsia e di una stretta collaborazione con l’istopatologo.
Il Prof. Argenziano ha infine trattato lesioni particolarmente insidiose per il clinico come il melanoma amelanotico e il nevo di Spitz ed inoltre la
difficolta' che talvolta si incontra nella diagnosi differenziale tra quest’ultimo e il melanoma spitzoide in cui la dermoscopia appare di grande aiuto. Ha poi messo al servizio dei partecipanti la sua grande esperienza nell’esaminare praticamente con loro quelle da lui indicate come le “sette regole” per non lasciarsi sfuggire un melanoma. Nei tempi attuali
e' apparsa anche molto opportuna la scelta delle ultime due relazioni, una dedicata agli aspetti medico-legali della dermascopia e la gestione del paziente, tenuta dal Prof.
Giovene, l’altra sul referto in dermoscopia tenuta della Dott.ssa Cencetti che ha proposto le conclusioni del gruppo italiano di esperti su un modello unificato di
refertazione.
Nel pomeriggio conclusivo, infine, si e' poi svolta la vera novita' di questa edizione del Corso, la sessione “Millecasi”, in cui tutti gli iscritti, divisi in quattro gruppi, hanno avuto la
possibilita' di interagire con i docenti e tra loro su una vastissima casistica selezionata e sottoposta dai docenti stessi. Questa sessione interattiva ha dato modo ai neofiti di mettere subito alla prova le conoscenze acquisite e ai colleghi
piu' esperti di dipanare alcuni dubbi emersi dalla pratica clinica.
|