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SIDCO 2009: interdisciplinarietà
Collaborazione reciproca e approfondimento:questi gli aspetti principali su
cui ha puntato il XXIV Congresso Nazionale SIDCO
di Germana Pitrola
Il 18 aprile si è concluso a Modena il XXIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Dermatologica e Oncologica, presieduto dal Professor Augusto
Cimitan. Un evento quanto mai seguito dai membri della Società, in quanto da anni esso si segnala nel nostro paese come uno dei principali momenti di incontri formativi dedicati alla chirurgia dermatologica. E l'attesa è stata a parer nostro ripagata pienamente, grazie all'encomiabile lavoro del Consiglio Direttivo, che ancora una volta in questa edizione ha saputo proporre temi e approfondimenti interessanti senza dimenticare gli aspetti più prettamente pragmatici della professione. Come da programma, quest'anno si è deciso di privilegiare la trattazioni di tematiche comuni alla chirurgia e all'oncologia d'interesse dermatologico con una particolare attenzione all'impostazioni che prevedono una stretta sinergia fra l'approccio medico e quello chirurgico. Una multidisciplinarietà che, come è apparso chiaro alla fine dei lavori, deve non solo essere perseguita ma anche favorita promuovendo incontri ad hoc, e nuove metodologie di analisi e intervento che abbiano proprio nella collaborazione reciproca il loro momento decisivo. Un modo, se si vuole, per sottolineare ancora una volta che il lavoro del medico e del chirurgo è principalmente focalizzato sul paziente, il quale deve necessariamente essere posto al centro di qualsiasi sistema di cura. Una dichiarazione concettuale e di intenti che, si è voluto dimostrare, è stata ormai pienamente assimilata. A dimostrazione della quale sono stati riportati diversi esempi in cui il dialogo tra colleghi si è rivelato decisivo per la corretta trattazione di un caso, soprattutto quando ci si è ritrovati ad affrontare patologie come le ulcere degli arti inferiori, o nel caso della chirurgia delle palpebre o, infine nel trattamento delle
radiodermiti. Naturalmente, il Congresso è stato anche un'occasione per fare puntualizzazioni importanti e chiarezza su argomenti e patologie ancora in parte nebulose, come il nevo di Spitz e le problematiche che possono presentarsi nella ricerca del linfonodo sentinella a livello del capo e del collo. Ampio spazio è stato anche riservato alla laser terapia, alla chirurgia topografica, ai trattamenti estetici, alla videomicroscopia e microscopia, e alla prevenzione della
carcinogenesi. Ma non è stato tralasciato neanche l'approfondimento di alcuni aspetti della chirurgia dermatologica come quella pediatrica, che, come ricorda il Professor Augusto Cimitan
''purtroppo non sempre sono stati trattati adeguatamente nelle dovute sedi
congressuali''. Infine, segnaliamo la sezione dedicata agli insuccessi e o agli incidenti nella pratica quotidiana: dalla gestione del rischio clinico in
dermochirurgia, fino alla scusabilità dell'errore professionale in
dermochirurgia.
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