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Parlare di bellezza non e' sempre facile
''Fino ai 40 anni, il grado di invecchiamento cutaneo maschile equivale a quello femminile. Dai 41 ai 50 anni, gli uomini hanno un peggioramento di alcuni parametri presi in esame e, dopo i 51 anni, di
tutti''
In occasione di Miss Italia Salsomaggiore ha ospitato il 1° Convivium sulla bellezza e una interessante mostra fotografica
di Patrizia Necci
La bellezza, soprattutto quella femminile, e' l'argomento piu'
discusso in ogni tempo. A come ''Comunicare la Bellezza'' e' stato dedicato il
primo Convivium tenutosi lo scorso 13 settembre a Salsomaggiore Terme, presso le
Terme Berzieri. Una iniziativa scaturita dall'alleanza tra l'ISPLAD (International
Society of Plastic Aesthetic and Oncologic Dermatology) nella figura del suo
presidente Antonino Di Pietro e la citta' di Salsomaggiore, sede, da oltre mezzo
secolo, del piu' prestigioso concorso Miss Italia, la cui giornata finale, nell'edizione
2008, e' coincisa con il Convivium. Bellezza, salute, corretta alimentazione e
dunque benessere. Questo il cuore dell'iniziativa, orientata a trattare
concetti che riguardano la nostra vita quotidiana e che, in maniera sinergica,
suggeriscono la corretta chiave di lettura per uno stile di vita sano che ora
tanto si auspica. Ma va riconosciuto che nel tempo diversi sono stati i canoni
estetici che, fra corsi e ricorsi, sono stati i punti di riferimento e/o di
valutazione della bellezza. Dalle Veneri Preistoriche a quelle Rinascimentali
arrivando fino a oggi la rappresentazione della femminilita' e' stata lo
specchio del contesto sociale, culturale, ecc., ha cioe' comunicato quale ruolo
e quale funzioni venissero associati alla bellezza. Le statuette neolitiche, per
esempio, mostravano una stessa tipologia rappresentativa ossia una esagerata
accentuazione di alcuni attributi anatomici: glutei, ventre, seni e una quasi
totale mancanza di particolari caratterizzanti come viso, mani, piedi.
Rappresentavano la Dea Madre che rende fertili le donne e i campi per cui la
raffigurazione non e' legata alla realta' ma soltanto simbolica e sono quindi
scolpite con una precisa funzione magico-propiziatoria. Questo simbolismo ha
portato in seguito a una sorta di scissione degli elementi fondamentali della
femminilita': da un lato e' stata vista come oggetto e stimolo della sessualita', la tentazione che permette la
continuita' della vita ma che porta
anche al peccato di lussuria, dall'altro, in quanto Dea Madre, la donna e' ieratica, velata con drappeggi che nascondono il mistero della
capacita' di
generare nuova vita preclusa all'uomo. Questo aspetto sacro potrebbe essere la
spiegazione del perche' nell'arte greca o romana e' piu' facile trovare
rappresentata la bellezza maschile in forme atletiche, perfette, con volumi
studiati per evidenziarne la forza e la potenza, un po' come gli animali maschi
che sono normalmente piu' belli o appariscenti delle femmine. Questa
comunicazione su due binari e' quasi sempre presente nella storia dell'arte,
passando dall'ideale femminile con attributi vistosi a quello in cui questi
vengono quasi annullati in corpi diafani, pseudomaschili. E il dovere o volere
rientrare nei modelli richiesti scatena il ricorso a tutto cio' che e' possibile
fare: diete, interventi estetici e chirurgici, ecc., perche' spesso si deve
somigliare ''a'' per sentirsi adeguati, accettati. ''Se comunicare la
bellezza non e' facile, curare la bellezza e' pero' possibile - dice il
dermatologo Antonino di Pietro - occupandosi della propria pelle e del corpo e
considerando la salute come la condizione alla base della bellezza''. ''Nutrire
la bellezza e' invece fondamentale - ha aggiunto il farmacologo Michele Carruba
- insistendo sul ruolo centrale e la visione scientifica di un'alimentazione
sana''. Ma esistono regole per parlare della bellezza? Per il sociologo Enrico
Finzi ''andrebbe definita una corretta deontologia, un codice etico per l'utilizzo
della bellezza nella comunicazione e nella pubblicita', come veicolo
promozionale''. E per sottolineare l'importanza che in questo campo hanno i
media e gli esperti di comunicazione a loro e' stato dedicato il ''Premio
Sisterion'', dal nome del torrente che attraversa la citta' di Salsomaggiore. L'intenzione
e' quella di attivare una prosecuzione virtuale del Convivium, fino all'edizione
dell'anno prossimo.
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to click sulle foto per ingrandire
Le foto che illustrano l'articolo fanno parte di Pelle: la mostra fotografica
dedicata alle caratteristiche dei diversi tipi di pelle presenti sul pianeta
realizzata sotto il patrocinio di ISPLAD e AIDA. Autrice degli scatti č Malena
Mazza, artista internazionale che ha al suo attivo diverse mostre fotografiche e
che collabora attivamente da anni con alcune delle pių importanti riviste di
moda del mondo.
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Proposta di un codice etico
1) Non promuovere e pubblicizzare prodotti con
proprieta' non dimostrate da ricerche non accreditate
2) Evitare ogni approccio
miracolistico, specie se espresso in quantita' o in tempo
3) Non usare parole ed
espressioni atte a trarre in inganno il consumatore
4) Non proporre, anche
indirettamente, modelli e stili di vita pericolosi per la salute
5) Non usare
modelle/testimonial eccessivamente magre, al fine di evitare ogni rischio d'imitazione
potenzialmente favorevole all'anoressia
6) Non evocare, anche indirettamente,
atteggiamenti e comportamenti illegali, eccessivi, turbanti l'opinione
pubblica o sue frazioni significative
7) Evitare l'utilizzo improprio, quale
oggetto sessuale o quale esclusivo strumento di piacere, del corpo umano sia
femminile che maschile
8) Proporre/esaltare la bellezza ma senza dire o
suggerire che essa sia un obbligo
9) Non dimenticare mai il dovuto rispetto alle
persone disabili, malate, esteticamente penalizzate e ad altri soggetti ''deboli''
quali i bambini 10) Ricordare sempre i rischi e le controindicazioni possibili
dei prodotti e delle soluzioni, suggerendo sempre, ove necessario, il ricorso
previo allo specialista o almeno al medico di base
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