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La fragola
Per il
botanico non e' un frutto ma un'erba che cresce
selvatica nei boschi e nelle macchie. Storia,
curiosita', ricette e indicazioni terapeutiche di un
alimento immancabile della nostra tavola. Ma attenti al
prurito.
di Marisa Paolucci
Nel
regno della frutta primaverile, tenera, golosa, la
fragola e' la regina incontrastata. Al tempo dei
Romani il piccolo achenio dal bel colore rosso, era
conosciuto per la sua delicata fragranza con il nome di
fragaria e era sempre presente sulle tavole dei patrizi.
Piu' tardi, viene data per certa la sua comparsa
negli orti di Francia come pianta ornamentale legata al
nome del celebre giardiniere di Luigi XV, La Quintinie.
Nel XVI secolo, le sue qualita' erano gia' ben
note ed apprezzate, tanto che si credeva che esse
potessero servire a prolungare la vita. Una coltivazione
piu' intensiva inizia nella seconda meta' del
XVIII secolo e nel XIX, con l'introduzione della specie
americana e con la creazione di numerosi ibridi.
La fragola appartiene alla famiglia delle rosacee, ama il
clima temperato e una esposizione non molto soleggiata,
cresce selvatica in boschi, macchie e luoghi freschi in
tutta l'Italia continentale e insulare ma puo'
essere facilmente coltivata. Per il botanico non e'
un frutto ma un'erba, e in Europa se ne conoscono tre
specie spontanee diverse: vesca, moscata e viridis. La
prima ha un un arbusto che raggiunge 10-30 cm d'altezza.
Le foglie trifogliate con margini dentati, sono di colore
verde scuro sulla pagina superiore e grigio argento su
quella inferiore. I fiori riuniti in numero di 5-8, hanno
cinque petali bianchi con numerosi stami. I fusti
striscianti (stoloni) emettono radichette che danno
origine a nuove piantine.
La
maturazione dei frutti avviene da maggio a luglio secondo
le zone ma, tecnicamente, i veri frutti sono solo quei
minuscoli granuli che si staccano dalle fossette del
ricettacolo dove sono immersi, mentre i corti peluzzi che
si trovano fra di essi sono i resti degli stili. Meno
diffuse sono invece la fragaria moscata, riconoscibile
dai fusti fioriferi eretti e piuttosto alti sopra le
foglie e dai frutti un po' ristretti a pera alla
base e la fragaria viridis con fusti fioriferi bassi,
foglie lucenti come seta e frutti piu' piccoli.
La storia della fragola europea cambio'
decisivamente con l'introduzione della specie americana.
Nel 1623 era arrivata in Francia la fragaria virginiana
dell'America del Nord, con frutti molto piu'grossi;
successivamente nel 1712 fu importata la fragaria
chiloensis del Cile anch'essa con frutti molto grandi.
Iniziarono cosi' le prime ibridazioni dalle quali
sono nate le fragole che ancor oggi deliziano la nostra
tavola.
Nella letteratura erboristica la fragola e' esaltata
per le sue proprieta' nutrienti, rinfrescanti,
astringenti, diuretiche, antigottose e per la benefica
azione depurativa sul sangue. Ricca di vitamine A, B1,
B2, e C, zuccheri, fosforo, calcio, ferro , pectine,
flavoinoidi e acido salicilico, e' un alimento di
notevole valore per adulti e bambini ma puo'
provocare in persone predisposte fenomeni allergici. Essa
e' pertanto vietata a pazienti gia' affetti da
eczema e orticaria, mentre viene sconsigliata ai
diabetici, ai dispeptici e agli obesi.
Ricette
per curare
Le
foglie pestate e applicate sulle ulcere e sulle
scottature solari danno ottimi risultati. Applicate di
notte sugli eritemi del volto li fanno ridurre fino a
sparire. Una infusione di 400 grammi di foglie fresche in
un litro d'acqua (ridotto alla meta' con
l'ebollizione, filtrato e somministrato un cucchiaio ogni
ora) ha un sapore rinfrescante simile al te'e
puo' essere di grande d'aiuto in casi di dissenteria
e diarrea cronica. Benefici effetti si vedono anche nelle
malattie reumatiche, e nella cura dei catarri bronchiali
e della tosse.
Le radici della fragola, masticate
rafforzano le gengive, mentre un decotto (un grammo e
mezzo per una tazza d'acqua) puo' essere usato come
gargarismo nelle affezioni della bocca e del faringe. In
cosmesi, la fragola funziona da astringente sulla pelle e
rende l'epidermide fresca e vellutata.
Ricette per
mangiare
Il profumo e il delicato sapore della fragola la rendono
protagonista di stuzzicanti idee gastronomiche. Eccone
alcune:
Fragole in agrodolce
Ingredienti: (dosi per 4) 300 gr di
fragole, 4 cucchiaini di miele, 1 bicchiere di vino
rosso, 3 cucchiaini di aceto, vino bianco.
Mondare le fragole,
lavarle con il vino bianco, sgocciolarle e metterle in
una grande coppa. Versare il miele in una terrina, unire
l'aceto, aggiungere il vino, mescolare bene, cospargere
le fragole con questo liquido e mettere in frigorifero
per almeno un'ora prima di servire.
Omelette di fragole
Ingredienti: (dosi per 4) 3 uova, 1
cucchiaio di zucchero, maraschino, sale. Tagliare le
fragole a fettine. Incorporare ai soli tuorli 1 cucchiaio
di zucchero, uno spruzzo di maraschino, 1 pizzico di
sale, e la frutta. Mescolare piano. Montare a neve densa
gli albumi e unirli al composto. Far dorare a fuoco dolce
l'omelette dal lato a contatto con il recipiente,
dopodiche' trasferirla in un piatto resistente al
calore, spolverizzarla di zucchero e passarla per qualche
minuto sotto il grill.
Cheesecake
alle fragole
Ingredienti:
(dosi per 4) 300 gr di fragole, 450gr di formaggio (225gr
di stracchino e 225gr di philadelphia, oppure: 150gr di
mascarpone, 150gr di ricotta e 150gr di stracchino), 3
uova, 150gr di zucchero, 6 fogli di colla di pesce, 200gr
di panna, 3 cucchiai di alkermes.Montare lo zucchero con
i tuorli d'uovo e aggiungere il formaggio, lavorare bene.
Montare gli albumi a neve. Sciogliere sul fuoco la colla
di pesce con l'alkermes. Unire i composti e montare. In
una teglia sistemare uno strato di biscotti sbriciolati o
pasta frolla gia' cotta, posatevi le fragole fresche
e fatevi colare il composto. Mettete la teglia finita nel
frigo per 3 ore. Ribaltate e servite.
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